28 s.r.l.
Settori - 

Uffici

Pellicole per uffici

Differenza di temperatura:

IMMAGINE DEFINITIVA - 28 s.r.l.
dopo
prima

* Il valore di temperatura indicato è stato rilevato in condizioni ambientali e di esposizione specifiche. Le prestazioni del prodotto possono variare in funzione di fattori quali: irraggiamento solare, angolazione e incidenza dei raggi, tipologia e stratigrafia del vetro, condizioni climatiche e caratteristiche dell’edificio. Il dato è da intendersi come indicativo e non costituisce garanzia di risultato.

Perché fate entrare il caldo in ufficio e poi spendete per eliminarlo?

Nei mesi primaverili ed estivi, molti uffici italiani vivono lo stesso problema: il sole colpisce le vetrate per ore, la temperatura interna sale rapidamente e il climatizzatore resta acceso tutto il giorno nel tentativo di compensare. Nonostante questo, l’ambiente rimane spesso caldo, poco confortevole e difficile da gestire.

Il risultato è un doppio danno: da un lato il benessere delle persone peggiora, dall’altro i consumi energetici aumentano in modo significativo, incidendo direttamente sui costi aziendali.

Come entra davvero il calore negli uffici

Il problema non è il climatizzatore, né il vetro in sé. Il problema è l’energia solare.

Quando i raggi solari colpiscono una vetrata, una parte attraversa il vetro e una parte viene assorbita dal vetro stesso. Questa energia non scompare: si trasforma in calore. Il vetro si scalda e inizia a trasmettere calore verso l’interno, mentre la luce solare colpisce superfici, arredi e oggetti presenti nell’ufficio.

Scrivanie, pavimenti, sedie, tende, computer e persone accumulano calore e lo rilasciano lentamente nell’ambiente. Poiché i vetri moderni sono progettati per ridurre le dispersioni verso l’esterno, il calore che entra rimane intrappolato. L’ufficio inizia così a comportarsi come una serra: il sole entra facilmente, ma il calore fatica a uscire.

Questo fenomeno può portare a differenze di temperatura interne anche di 7–12 °C rispetto ad ambienti non esposti o correttamente schermati.

I disagi quotidiani causati dal sole

Negli uffici esposti al sole il disagio non è solo una sensazione. È qualcosa che si vive ogni giorno.

Le temperature interne superano facilmente i 26 °C e in molte situazioni arrivano oltre i 30 °C, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Gli studi dimostrano che già sopra i 26 °C la produttività inizia a calare; oltre i 33 °C la resa può ridursi drasticamente.

A questo si aggiungono l’abbagliamento sui monitor, la difficoltà di concentrazione, l’affaticamento visivo, il mal di testa e una sensazione costante di ambiente pesante. Le postazioni vicino alle vetrate diventano le più problematiche e spesso vengono evitate.

Se l’ufficio è aperto al pubblico, il disagio viene percepito anche dai clienti, con un impatto diretto sull’immagine aziendale.

L’impatto economico sulla struttura

Secondo i dati ENEA, negli edifici ad uso ufficio in Italia la climatizzazione rappresenta circa il 57% dei consumi energetici totali. Questo significa che più della metà della bolletta è legata alla gestione della temperatura interna.

In pratica, si lascia entrare il calore attraverso le vetrate e poi si spende energia per eliminarlo. Il climatizzatore lavora più ore, più intensamente e più a lungo. Le stanze impiegano molto tempo a raffreddarsi e gli impianti HVAC subiscono una maggiore usura, con costi di manutenzione più frequenti.

A tutto questo si aggiungono sprechi energetici evitabili e un aumento delle emissioni di CO₂ legate ai consumi elettrici.

Cosa mostrano davvero i dati termografici

Le immagini termografiche rendono visibile ciò che normalmente non si vede.

Nei nostri rilievi su uffici reali, i vetri esposti al sole raggiungono facilmente temperature superiori ai 55–60 °C. Le superfici interne, come scrivanie e pavimenti, arrivano a 45–50 °C e continuano a irradiare calore nell’ambiente anche quando il sole cala.

Dopo l’applicazione delle pellicole antisolari, la temperatura del vetro si riduce sensibilmente, spesso intorno ai 39 °C, e le superfici interne rimangono molto più fresche. Il carico termico complessivo dell’ambiente diminuisce immediatamente.


  • Una tenda di colore beige : Prima 42C°
  • La moquette chiara : Prima 51C°
  • La moquette scura : Prima 58,8C°
  • Lo schermo della TV: Prima 61,6C°
  • Mobili in legno scuro: Prima 55,4C°
  • Mobili in legno chiaro: Prima 43C°

 

Come possiamo risolvere questo?

Pellicole Antisolari per Vetri

Le pellicole antisolari sono dei filtri adesivi trasparenti e altamente tecnologici, progettati per essere applicati direttamente sulla superficie esterna dei vetri esistenti. Si installano senza opere murarie, senza sostituire gli infissi e senza interrompere l’attività dell’ufficio. Aderiscono al vetro in modo permanente tramite un adesivo professionale e formano uno strato protettivo che riflette il calore, riduce l’abbaglio e blocca i raggi UV. La loro durata varia in media dai 7 ai 15 anni, a seconda dell’esposizione, della tipologia di pellicola, mantenendo performance costanti nel tempo. Le nostre pellicole antisolari bloccano:

  • fino all’85% l’energia solare che provoca il calore
  • fino al 99% dei raggi UV
  • l’abbaglio eccessivo che normalmente si ha nella stagione invernale autunnale, quando il sole ha inclinazioni più basse.

Senza oscurare l’ambiente, l’ufficio rimane luminoso, ma molto più fresco.

Risultati misurabili

Riflettono e respingono la parte più calda dello spettro solare (IR) prima che entri nell’edificio. In questo modo il vetro non si surriscalda e non funziona più come una termosifone che irradia calore verso l’interno. Le pellicole filtrano le lunghezze d’onda solari, riducendo drasticamente l’apporto termico che normalmente attraversa il vetro. Risultato? Gli oggetti si scaldano meno e la temperatura nella stanza risulta più bassa. Questo processo avviene senza alterare la luminosità naturale, perché la parte visibile della luce continua a passare quasi invariata.

Questi i risultati:

  • Una tenda di colore beige : Prima 42C° – Dopo 37,5 C°
  • La moquette chiara : Prima 51C°- Dopo 37 C°
  • La moquette scura : Prima 58,8C°- Dopo 39 C°
  • Lo schermo della TV: Prima 61,6- Dopo 36,7 C°
  • Mobili in legno scuro: Prima 55,4C°- Dopo 36,3 C°
  • Mobili in legno chiaro: Prima 43C°- Dopo 34C°

Vantaggi

Perché scegliere le pellicole antisolari?

Comfort termico - 28 s.r.l.

Comfort termico

La riduzione del calore nei mesi più caldi, porta un maggiore comfort e miglioramento psico fisico di chi vive o lavora all’interno di ambienti riscaldati dal sole.

Risparmio energetico - 28 s.r.l.

Risparmio energetico

Riducono le spese dovute al raffrescamento contribuendo al risparmio

Stop UV - 28 s.r.l.

Stop UV

Bloccano il 99% degli UV preservando gli arredi tende e tessuti

Informazioni tecniche


Quanto costano a mq?

Il prezzo parte da 80 €, ma può variare in base al prodotto scelto, alla garanzia desiderata e ai metri quadrati da rivestire. Qui affrontiamo l’argomento costi e ritorno dell’investimento.


Richiedono Manutenzioni?

Non richiedono nessuna manutenzione se non una normale pulizia come in un normale vetro. La pellicola sporca perde parte della sua resa.

Per maggiori info


Quanto dura l’intervento?

La durata dell’intervento dipende dalla dimensione del cantiere, in ogni caso non vengono bloccate le normali attività lavorative.


Ci sono detrazioni fiscali?

Le pellicole antisolari sono dei filtri solari per vetri e non rientrano, almeno non direttamente, nei bonus fiscali (Bonus 50%, Ecobonus) applicabili alle schermature solari Leggi qui per saperne di più.


Esteticamente le pellicole cambiano l’aspetto della facciata?

Si l’aspetto del vetro cambia diventa più o meno riflettente se si scelgono le pellicole Riflettenti oppure oscurante con le selettive. In questo articolo approfondiamo l’argomento


Che durata hanno?

Disponiamo di pellicole con differenti garanzie, le più performanti arrivano a 15 anni.
Un’applicazione fatta da professionisti aumenta le probabilità che il prodotto mantenga performance e durata per ulteriori anni.