28 s.r.l.
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Scuole / Asili

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Differenza di temperatura:

IMMAGINE DEFINITIVA - 28 s.r.l.
dopo
prima

* Il valore di temperatura indicato è stato rilevato in condizioni ambientali e di esposizione specifiche. Le prestazioni del prodotto possono variare in funzione di fattori quali: irraggiamento solare, angolazione e incidenza dei raggi, tipologia e stratigrafia del vetro, condizioni climatiche e caratteristiche dell’edificio. Il dato è da intendersi come indicativo e non costituisce garanzia di risultato.

Il caldo entra nelle aule e poi si spende per eliminarlo

Le scuole e gli asili moderni sono progettati per essere ambienti luminosi, aperti e accoglienti. Le grandi superfici vetrate favoriscono l’ingresso della luce naturale, migliorano il benessere visivo e riducono il fabbisogno di illuminazione artificiale. Tuttavia, nei mesi primaverili e verso l’estate, la stessa luce che dovrebbe migliorare la qualità degli spazi può trasformarsi in una fonte di disagio costante.

Aule surriscaldate già dalle prime ore del mattino, bambini irrequieti, insegnanti affaticati e impianti di climatizzazione costretti a lavorare al massimo sono situazioni sempre più frequenti negli edifici scolastici esposti al sole.

Come il sole trasforma l’aula in una serra

Il fenomeno è semplice ma spesso sottovalutato. I raggi solari attraversano il vetro e colpiscono pavimenti, banchi, armadietti, giochi, pareti e dispositivi elettronici come LIM e monitor. Queste superfici assorbono l’energia solare e si riscaldano. Il calore accumulato viene poi rilasciato gradualmente nell’ambiente interno.

Poiché i vetri moderni sono progettati per limitare le dispersioni invernali, il calore che entra tende a rimanere intrappolato. Si crea così un effetto serra interno che porta a un aumento progressivo della temperatura durante la giornata.

La conseguenza è un ambiente poco omogeneo, con zone molto calde vicino alle finestre e aree più fresche al centro dell’aula. In alcuni casi, le superfici direttamente esposte al sole diventano difficilmente utilizzabili.

Disagi causati da eccessiva luminosità e calore

Il problema non riguarda soltanto la temperatura. L’eccessiva luminosità genera abbagliamento, riflessi sulle lavagne interattive e difficoltà di lettura. Spesso gli insegnanti sono costretti ad abbassare tapparelle o chiudere tende, rinunciando alla luce naturale per poter svolgere regolarmente le attività didattiche.

L’ambiente troppo caldo e luminoso incide sulla concentrazione. Nei bambini si osservano maggiore irrequietezza e affaticamento, mentre il personale scolastico sperimenta un calo di attenzione e un aumento dello stress. Negli asili e nei nidi il problema è ancora più delicato, perché i bambini piccoli sono più sensibili al surriscaldamento.

A questo si aggiunge il deterioramento progressivo causato dai raggi ultravioletti. Pavimenti, arredi, tende, materiali didattici e giochi possono scolorire nel tempo, con conseguenti costi di manutenzione e sostituzione.

Impatto economico per l’istituto

Quando il controllo solare non è adeguato, gli impianti di climatizzazione lavorano in modo continuativo per compensare il calore in ingresso. Le aule richiedono più tempo per raffreddarsi e i consumi energetici aumentano. Nel lungo periodo si registrano maggiori costi di manutenzione e un’usura più rapida degli impianti.

Si tratta di spese spesso considerate inevitabili, ma in realtà legate a un problema tecnico preciso: l’ingresso incontrollato dell’energia solare attraverso le superfici vetrate.


La sicurezza contro gli infortuni

Un tema ancora più delicato: la sicurezza dei vetri non a norma

Oltre al comfort, nelle scuole esiste un aspetto fondamentale che riguarda la sicurezza. Molti edifici scolastici, soprattutto quelli costruiti diversi decenni fa, sono ancora dotati di vetri monolitici semplici, non stratificati e non conformi agli standard attuali di sicurezza.

Il vetro monolitico, in caso di urto accidentale, si frantuma in frammenti taglienti che possono provocare ferite anche gravi. In ambienti frequentati da bambini e ragazzi, dove corse e movimenti improvvisi fanno parte della quotidianità, il rischio di impatto contro porte e vetrate è concreto.

Le normative tecniche attuali prevedono l’utilizzo di vetri di sicurezza o soluzioni equivalenti nelle zone accessibili al pubblico e ai minori. L’adeguamento completo tramite sostituzione degli infissi può però comportare interventi costosi e invasivi.

Mettere in sicurezza il vetro senza sostituirlo

Esiste una soluzione tecnica che permette di aumentare la sicurezza del vetro esistente senza procedere alla sua sostituzione. Le pellicole di sicurezza certificate, applicate direttamente sulla superficie vetrata, mantengono uniti i frammenti in caso di rottura e riducono drasticamente il rischio di ferite da taglio.

Questa tecnologia consente di migliorare la resistenza all’urto e di intervenire su edifici scolastici esistenti in modo rapido, senza opere murarie e senza interrompere le attività didattiche.