28 s.r.l.

Metodo ASC28 - Analisi Solare Comparativa

Cos’è il metodo ASC28?

ASC28 è il metodo ideato da 28 srl grazie al quale individuiamo la pellicola antisolare più adatta al vetro esistente e alla reale esigenza del cliente.

Analizziamo:

  • Orientamento solare: Per capire quanta energia entra in riferimento alla UNI 10349.
  • Misurazione energetica vetro + pellicole: Compariamo più prodotti misurandone l’energia solare che entra nelle stanze (W/mq).
  • Analizziamo Dimensione e tipologia di vetro: Per capire se ci sono rischi shock termico.
  • Quanta luce ha bisogno il cliente: La scelta del giusto VLT. (valutata assieme al cliente).
  • Valutazione estetica: Quanto impatta esteticamente la pellicola nel contesto esterno (valutata assieme al cliente).

L’obiettivo del metodo ASC28 studiato esclusivamente per scegliere la pellicola antisolare più adatta con lo scopo di non installare un prodotto generico o semplicemente “il più forte o il più usato”, ma scegliere la soluzione migliore per quello specifico vetro, in quella specifica esposizione e per il risultato che si vuole ottenere evitando così i comuni errori di scelta prodotto.


Perché nasce il Metodo ASC28?

Per molti anni la scelta delle pellicole è stata spesso fatta in questo modo: si guardavano le schede tecniche di pellicole riflettenti e selettive e si seguivano criteri generici oppure si proponeva la soluzione apparentemente più performante.

ASC28 nasce proprio per migliorare questo approccio.
È l’evoluzione di un metodo di scelta, basato su analisi reali, test sul vetro esistente e confronto tra soluzioni diverse.


Come funziona il Metodo ASC28?

Il Metodo ASC28 non può essere eseguito a distanza perché i prodotti vanno testati sul vetro esistente e non solamente su carta.
Come detto all’inizio, per individuare la pellicola più adatta analizziamo diversi fattori, perché il risultato finale non dipende mai da un solo dato.

La preanalisi

Questa è l’unica fase che può essere gestita telefonicamente e via mail. E’ una raccolta dati iniziale che serve scremare più prodotti possibili in base alle esigenze del cliente. Ogni progetto parte da una domanda semplice: qual è il problema da risolvere e l’obiettivo da raggiungere?
Può trattarsi di:

Esposizione solare

L’esposizione dell’immobile e delle vetrate ha un impatto diretto sul comportamento del sole durante la giornata.
Grazie alla norma UNI 10349 che fornisce i dati climatici ufficiali da usare nei calcoli energetici, possiamo capire quanta energia (MJ/mq) colpisce un determinato vetro.
Una vetrata esposta a sud, est o ovest non lavora nello stesso modo.
Per questo l’esposizione solare è uno degli elementi centrali del Metodo ASC28.

Analisi del vetro e ambientale

Non tutti i vetri partono dalla stessa situazione.
Alcuni vetri hanno già buone caratteristiche schermanti, altri lasciano passare molta più energia solare.
Il Metodo ASC28 analizza il vetro esistente per capire da quale base si parte davvero.
Questo è un passaggio decisivo, perché ci permette di evitare errori comuni: scegliere una pellicola troppo leggera, con un miglioramento insufficiente oppure scegliere una pellicola troppo intensa, togliendo più luce del necessario.

Stress termico del vetro

Quando su una lastra di vetro viene applicata una pellicola e la superficie è esposta parzialmente al sole e parzialmente all’ombra, possono verificarsi differenze di temperatura tra le diverse zone del vetro maggiori rispetto a quelle che si avrebbero in assenza della pellicola.

Differenze di temperatura superiori a 40 °C tra zone della stessa lastra possono, in determinate condizioni e in funzione delle caratteristiche del vetro, aumentare il rischio di rottura per stress termico, comunemente definita shock termico.

Per questo motivo, prima dell’installazione, valutiamo attentamente la compatibilità tra le caratteristiche del vetro e le pellicole individuate. Nei casi in cui la compatibilità non sia certa, raccogliamo i dati tecnici necessari e li sottoponiamo a un’analisi mediante software specialistici, che consentono di valutare con maggiore precisione lo stress termico e il conseguente rischio di rottura del vetro.

Ambiente circostante

Valutiamo anche il contesto reale in cui il vetro è inserito: tipo di ambiente, presenza di postazioni di lavoro, tavoli, arredi o oggetti esposti, materiali presenti, colori delle superfici, modo in cui gli spazi vengono vissuti.
Perché il sole non scalda solo il vetro. Scalda tutto ciò che si trova dietro al vetro.

Test comparativo finale

Ognuna delle fasi precedenti crea una scrematura dei prodotti e a questo punto non lavoriamo per ipotesi generiche ma andiamo a testare i prodotti candidati, direttamente sul vetro per capire in modo concreto quale sia la migliore.

Questo significa che la scelta finale non nasce da una proposta standard, ma da una verifica tecnica costruita sul caso specifico.

 

Che limiti ha il metodo ASC28?

Stiamo costantemente lavorando per perfezionare questo metodo, con l’obiettivo di renderlo sempre più preciso e mirato.

Il metodo non promette una riduzione standard della temperatura, applicabile indistintamente a qualsiasi ambiente, ma consente di orientare la scelta verso la pellicola più adatta alle specifiche esigenze, sulla base di misurazioni e confronti oggettivi.

Attualmente, il metodo non considera alcune variabili esterne, come la presenza di zone d’ombra o di schermature solari già esistenti, che possono influenzare le prestazioni complessive.

L’analisi rappresenta quindi una fotografia delle condizioni rilevate in un determinato momento, attraverso un confronto diretto tra la situazione iniziale, con il vetro privo di pellicola, e quella successiva, simulata con l’applicazione della pellicola.

Stima del comportamento termico di oggetti e superfici

ASC28 non si limita a valutare il vetro.
Aiuta anche a stimare come potrebbero reagire strutture, arredi e oggetti esposti dopo l’applicazione della pellicola consigliata.

Questo è possibile grazie a un database costruito in anni di rilievi, con misurazioni di temperatura effettuate su oggetti e superfici differenti, per osservare come reagiscono in funzione:

  • della pellicola applicata
  • dell’energia assorbita
  • del tipo di superficie
  • del colore e del materiale

 

Vuoi capire quale pellicola è davvero adatta al tuo vetro?

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N.B.  L’analisi attualmente è rivolta solamente ad alcune province, contataci per saperne di più.

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