28 s.r.l.
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H-FARM | Roncade Treviso

H-FARM | Roncade

Cliente H-FARM S.p.A.
Indirizzo Via Sile, 41 – 31056 – Roncade (TV)
Provincia Treviso
Settore Venture builder: innovazione digitale, formazione e startup
Contesto dell’intervento Edificio “Amministrativo” del campus, stanza a uso ufficio interamente vetrata.
Problema iniziale Calore ed effetto serra in un ambiente vetrato su tutti e quattro i lati e privo di finestre apribili
Esigenza del cliente Ridurre il calore mantenendo pulita la visuale verso l’esterno, senza aggiungere schermature alla facciata
Criticità tecnica 49 mq di vetri romboidali in vetrocamera stratificata 4.4/12/3.3, non raggiungibili in sicurezza dall’interno, con copertura inclinata priva di linea vita
Tipologia pellicola usata Pellicole antisolari
Modello pellicola ST15X Plus
Durata lavori 2 giorni
Risultato ottenuto Riduzione del carico termico su tutte e quattro le esposizioni passato da 152,3 W/mq a 32,8 W/mq dopo l’applicazione delle pellicole ST15X con la visuale verso l’esterno mantenuta e nessuna struttura aggiunta alla facciata

28 srl installa Pellicole antisolari per uffici a Roncade. Sono state applicate in un edificio del campus H-FARM, in un contesto particolare: una stanza a uso ufficio interamente vetrata su tutti i lati, con una geometria a vetri romboidali. L’intervento aveva un obiettivo preciso: abbassare il calore che entrava dalle vetrate e contenere l’effetto serra, senza rinunciare alla visuale verso l’esterno e senza intervenire sulla facciata.


Il Cliente e l'immobile

H-FARM è un venture builder con sede a Roncade (TV), nota per essere il più grande polo d’innovazione in Europa. Il suo campus riunisce formazione, tecnologia, imprenditoria e startup: non è una sede direzionale nel senso classico, ma un insieme di edifici immersi nel verde in cui convivono scuole, uffici e realtà imprenditoriali. Il nostro intervento ha riguardato la costruzione che viene chiamata “Casone” ed ospita gli uffici amministrativi del campus.

Due caratteristiche dell’immobile hanno guidato ogni scelta tecnica. La prima è la stanza stessa: vetrata su tutti e quattro i lati, con serramenti che non prevedono ante apribili. La seconda è la collocazione, in un’area soggetta a vincoli paesaggistici. È un dettaglio che pesa più di quanto sembri, perché esclude in partenza tende esterne, frangisole e qualsiasi schermatura aggiunta alla facciata. Tutto ciò che si somma all’edificio non era percorribile, e questo riporta il problema sul vetro esistente. È una condizione che incontriamo spesso quando installiamo pellicole antisolari per uffici, soprattutto negli edifici di pregio.

Il problema

Una stanza vetrata su quattro lati riceve sole per tutta la giornata: est al mattino, sud nelle ore centrali, ovest fino a sera. Non esiste un’esposizione al riparo, perché il sole si limita a spostarsi da una vetrata all’altra.
Il nostro lavoro è partito una pre analisi con cui abbiamo identificato una serie di prodotti che potevano migliorare la soluzione dopodiché grazie all’analisi ASC28 abbiamo identificato il migliore prodotto su quel vetro.

L’ambiente, inoltre, non ha finestre apribili. Il calore che entra dai vetri non trova ricambio d’aria naturale e resta dentro: è la definizione stessa di effetto serra, e chi ci lavora lo percepisce come aria pesante ancora prima che come temperatura elevata.

La richiesta del cliente era chiara: ridurre il calore mantenendo pulita la visuale verso l’esterno. In molti interventi di pellicole antisolari a Treviso e provincia è proprio questo il punto di equilibrio più delicato, perché le soluzioni che tagliano più energia solare sono anche quelle che incidono di più sulla percezione del vetro.

La soluzione adottata

Il sopralluogo ha rilevato vetrocamera con lastre stratificate, stratigrafia 44/12/33, telai in alluminio e sigillatura perimetrale in silicone nero, tutto in buono stato. Su questa base la scelta è caduta su una pellicola riflettente ST15X Plus, applicata su 49 mq di superficie vetrata.

Una pellicola riflettente respinge una quota significativa della radiazione solare già in superficie, prima che questa attraversi il vetro. È la risposta più diretta quando il carico termico non arriva da un’unica esposizione ma ruota intorno all’ambiente nell’arco della giornata, come accade in una stanza vetrata su quattro lati: qui non basta schermare un fronte, serve abbassare l’apporto solare ovunque. Dall’interno la visuale verso l’esterno resta leggibile, che era la condizione posta dal cliente; dall’esterno il vetro assume un aspetto più riflettente, effetto proprio di questa famiglia di prodotti.

La parte più impegnativa è stata l’accesso. Le vetrate non erano raggiungibili in sicurezza dall’interno e la copertura è inclinata, priva di linea vita. Abbiamo quindi operato da piattaforma aerea, con un ragno cingolato dotato di sbraccio da 18 metri: una macchina che si posiziona sul verde del campus senza danneggiarlo e permette di lavorare in quota in sicurezza. L’installazione si è svolta in due giornate, il 5 e il 6 luglio 2026.

I risultati finali

Al termine dell’intervento la stanza riceve una quantità sensibilmente inferiore di energia solare, passando da 152,3 w/mq a 32,8 W/mq. La differenza si avverte soprattutto nelle ore centrali, quando prima l’ambiente accumulava calore senza poterlo smaltire.

Il risultato che il cliente cercava è stato mantenuto: dall’interno le vetrate restano leggibili e la vista sul campus è conservata. Sulla facciata non è stata aggiunta alcuna struttura, perché l’intervento ha agito unicamente sul vetro già in opera.

Per 28 s.r.l. è stato un lavoro in cui la scelta del prodotto contava quanto la gestione del cantiere: la pellicola adatta su un vetro difficile da raggiungere. Un equilibrio simile a quello raggiunto nelle pellicole antisolari installate in uffici a Treviso.