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Pellicole Antisfondamento

Pellicole Antisfondamento - 28 s.r.l.

Pellicole antisfondamento: sicurezza e resistenza all’impatto

Le pellicole antisfondamento sono soluzioni tecnologiche progettate per aumentare la sicurezza dei vetri, rendendoli più resistenti agli urti accidentali e ai tentativi di intrusione. Si tratta di film adesivi multistrato, realizzati in poliestere ad alta resistenza, capaci di trattenere i frammenti in caso di rottura e di ostacolare lo sfondamento del vetro. Queste pellicole vengono testate e certificate secondo normative specifiche che ne definiscono le prestazioni meccaniche e il livello di protezione offerto.

Differenza tra EN12600 ed EN356

Le pellicole di sicurezza possono essere classificate in base a due norme europee principali: EN12600 ed EN356. La prima valuta la resistenza del vetro agli urti accidentali, come quelli provocati da persone o oggetti in movimento. La seconda, invece, misura la resistenza contro i tentativi di effrazione, simulando veri e propri colpi intenzionali con strumenti pesanti.

  • EN12600 (Glass in Building – Pendulum Test) prevede un test d’impatto con un pendolo che colpisce il vetro, classificando la pellicola in base al comportamento alla rottura. Le classi principali En12600 sono 3B3, 2B2 e 1B1, dove 1B1 rappresenta il livello di sicurezza più alto per urti accidentali.
  • EN356 (Glass in Building – Security Glazing) valuta la resistenza ai tentativi di intrusione. In questo caso si simula l’impatto di una sfera d’acciaio lanciata più volte o, nei livelli superiori, colpi con martello o ascia. Le classi vanno da P1A (bassa resistenza) fino a P8B (massima resistenza), in base al numero di colpi necessari per creare un foro passante.

Significato delle sigle P1A, P2A, P3A

Le sigle P1A, P2A e P3A indicano i livelli di resistenza ai tentativi di sfondamento secondo la norma EN356:

  • P1A: il vetro resiste all’impatto di una sfera d’acciaio da 4,11 kg lasciata cadere tre volte da 1,5 metri d’altezza.
  • P2A: stessa sfera lasciata cadere tre volte da 3 metri.
  • P3A: la sfera viene lasciata cadere da 6 metri.

Maggiore è l’altezza di caduta, maggiore è l’energia d’impatto che il vetro deve sopportare senza rompersi in modo pericoloso o cedere completamente. Le pellicole certificate con valori da P2A in su vengono considerate anti-effrazione, mentre quelle con P4A e superiori sono indicate per applicazioni ad alto rischio di intrusione.

I test di prova: sfera d’acciaio e martello

Le prove di laboratorio servono a verificare la reale capacità della pellicola di trattenere i frammenti e resistere agli urti. Per la norma EN356, si utilizza una sfera d’acciaio che colpisce il vetro da diverse altezze, simulando un impatto violento come quello causato da un tentativo di scasso. Nei livelli più elevati (da P6B a P8B), i test prevedono colpi ripetuti con martello e ascia, fino a determinare quanti colpi sono necessari per creare un varco.

La norma EN12600, invece, impiega un pendolo con due pneumatici, che rappresenta l’urto di una persona contro il vetro. Questo test serve a garantire che, in caso di rottura, le schegge rimangano aderenti alla pellicola evitando ferite o cadute di frammenti pericolosi.

Dove servono le pellicole antisfondamento?

Le pellicole anti-effrazione e antisfondamento trovano applicazione in tutti i contesti in cui la sicurezza del vetro è un requisito fondamentale:

  • Vetrine di negozi e showroom, per proteggere i beni esposti da atti vandalici o furti.
  • Banche e gioiellerie, dove si richiedono standard di sicurezza elevati e certificazioni EN356 di classe P4A o superiore.
  • Locali pubblici e centri commerciali, per proteggere clienti e personale da urti accidentali e sfondamenti.
  • Magazzini e depositi, dove si vuole evitare l’accesso non autorizzato e ridurre i danni da effrazione.

In molti casi, queste pellicole vengono scelte anche da aziende assicurative come elemento utile per la riduzione del rischio e, di conseguenza, per l’ottenimento di premi assicurativi più vantaggiosi.

Benefici e vantaggi

Le pellicole anti-effrazione offrono una serie di benefici concreti:

  1. Protezione attiva: ostacolano il passaggio di persone o oggetti attraverso il vetro, ritardando e dissuadendo l’intrusione.
  2. Sicurezza passiva: trattengono le schegge in caso di urto, riducendo il rischio di ferite.
  3. Risparmio: possono migliorare la sicurezza senza dover sostituire l’intero serramento.
  4. Conformità normativa: consentono di adeguarsi agli standard richiesti per ambienti pubblici e commerciali.
  5. Possibili vantaggi assicurativi: alcune compagnie riconoscono una riduzione dei premi per i locali dotati di protezioni certificate.

Conclusione

Le pellicole antisfondamento rappresentano un investimento intelligente per chi desidera incrementare la sicurezza dei propri spazi senza alterare l’estetica delle superfici vetrate. Le certificazioni EN12600 ed EN356 garantiscono che i prodotti siano stati testati in modo rigoroso e siano in grado di offrire un livello di protezione reale, misurabile e riconosciuto a livello internazionale. In un contesto in cui la sicurezza e la prevenzione sono sempre più centrali, queste pellicole si confermano una soluzione efficace, discreta e duratura.

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