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Pellicole antisolari e Conto Termico 3.0 – la nostra analisi sui punti delicati

Pellicole antisolari e Conto Termico 3.0 – la nostra analisi sui punti delicati

Il Conto Termico 3.0 prevede tra gli interventi incentivabili i “sistemi di filtrazione solare”, nell’intervento II.C, e le Regole Applicative del GSE citano come esempio le pellicole solari basso emissive. I requisiti sono: installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera, fattore solare gtot in classe 3 o 4 secondo la UNI EN 14501, vetrate esposte da Est-sud-est a Ovest. Il contributo è il 40% della spesa ammissibile, con un costo massimo di 130 €/m² o 80 €/m² e un incentivo massimo di 30.000 €. Per i privati l’intervento è ammesso solo su edifici del terziario.

I numeri principali (fonte: Regole Applicative GSE, § 9.3.3, tabella 18)

  • 40% della spesa ammissibile
  • 130 €/m² per i sistemi di filtrazione selettivi non riflettenti, 80 €/m² per i selettivi riflettenti
  • 30.000 € di incentivo massimo
  • Vetrate esposte da Est-sud-est a Ovest

Commento di 28: In questo articolo, oltre alle regole ufficiali, diamo la nostra opinione sui punti che secondo noi vanno approfonditi. Le nostre considerazioni sono nei riquadri azzurri come questo: la maggior parte riguarda le domande che abbiamo posto al GSE il 29 ottobre 2026, data di pubblicazione dell’articolo, per chiarire alcuni passaggi del testo. Quando avremo ricevuto risposte utili, aggiorneremo l’articolo.

Le pellicole antisolari rientrano nel Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è regolato dal D.M. 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in vigore dal 25 dicembre 2025. All’articolo 5, comma 1, lettera c), il decreto prevede l’installazione di sistemi di schermatura, ombreggiamento e filtrazione solare esterni, per chiusure trasparenti esposte da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili. Le Regole Applicative precisano che “non trasportabili” significa non liberamente montabili e smontabili dall’utente.

Le pellicole sono citate nelle Regole Applicative del GSE, § 9.3.1, punto iv (pagina 67). Il testo dice:

“sono incentivabili i sistemi di filtrazione solare (ad esempio le pellicole solari basso emissive), con installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera, con fattore solare gtot, ricadente nel range della classe 3 o 4 della tabella 2 del paragrafo 5.2.4 della UNI 14501.”

 

Commento di 28 – Un punto da chiarire con il GSE

Come esempio di sistema di filtrazione solare, le Regole Applicative citano le pellicole solari basso emissive. Le pellicole basso emissive sono pellicole per uso interno: su un vetrocamera, per esempio, si applicano in faccia 4, la faccia della lastra rivolta verso la stanza. L’esempio scelto dal GSE fa quindi pensare che anche le pellicole a posa interna possano essere ammesse, mentre lo stesso punto parla di installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera.

Anche questa seconda formula va chiarita, perché il testo non spiega cosa si intenda per posa all’interno del vetrocamera. La FAQ del GSE sulle pellicole adesive, invece, cita solo l’installazione esterna. La domanda da porre al GSE è quindi diretta: una pellicola applicata sul lato del vetro rivolto verso la stanza rientra nell’incentivo?

Il Conto Termico è un contributo erogato dal GSE, non una detrazione fiscale. Nella tabella 18 delle Regole Applicative i sistemi di filtrazione solare hanno costi massimi propri (130 e 80 €/m²), distinti da quelli delle schermature e degli ombreggiamenti (250 €/m²).

Quali pellicole sono ammesse?

I requisiti che riguardano la pellicola si trovano in due documenti ufficiali del GSE: le Regole Applicative e la FAQ sulle pellicole adesive.

Requisito Cosa dice il testo Fonte
Posizione Installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera Regole Applicative GSE, § 9.3.1, punto iv
Prestazione Fattore solare gtot nel range della classe 3 o 4 della tabella 2, § 5.2.4, della UNI EN 14501 Regole Applicative GSE, § 9.3.1, punto iv
Metodo di calcolo Per le pellicole a controllo solare applicate esternamente, gli apporti solari si calcolano secondo le indicazioni del rapporto tecnico UNI/TR 12003:2025 FAQ GSE sui metodi di calcolo della classe di prestazione delle pellicole adesive
Documento Certificazione del produttore che riporti il gtot nel range della classe 3 o 4 e la trasmittanza del vetro di riferimento Regole Applicative GSE, § 9.3.4
Categoria economica Sistemi di filtrazione solare selettivi non riflettenti (130 €/m²) oppure selettivi riflettenti chiari, medi o forti (80 €/m²) Regole Applicative GSE, § 9.3.3, tabella 18

Il fattore solare gtot è la quota di energia del sole che attraversa l’insieme vetro più schermatura: più è basso, più calore viene fermato. In base alla classificazione riportata da ENEA (UNI EN 14501:2006), la classe 3 corrisponde a un gtot da 0,10 a meno di 0,15 e la classe 4 a un gtot inferiore a 0,10. In pratica serve un gtot inferiore a 0,15.

La FAQ del GSE sulle pellicole adesive cita gli interventi “con installazione esterna”. La UNI/TR 12003:2025, secondo la descrizione pubblicata da UNI, fornisce indicazioni per il calcolo degli apporti solari di vetrate con pellicole a controllo solare applicate esternamente, e valori di default da usare in assenza di dati di progetto più precisi.

Commento di 28 – Un punto da chiarire con il GSE

La tabella 18 prevede due costi massimi diversi, 130 €/m² per i sistemi selettivi non riflettenti e 80 €/m² per i selettivi riflettenti chiari, medi o forti, ma il testo non indica il criterio per distinguerli. Non dice quale parametro e quale soglia si usano, né chi attesta la classificazione.

Le pellicole a controllo solare in commercio non si dividono in modo così netto. Ci sono le pellicole riflettenti, come la nostra gamma di pellicole riflettenti. Ci sono pellicole neutre, con un effetto meno specchiato, che contengono comunque una percentuale di metallo che le fa apparire leggermente riflettenti. Poi ci sono le pellicole selettive senza metalli, come la nostra gamma SE, e quelle ibride come la gamma SEI, che contiene una parte di metallo.

Dovremo capire con il GSE se tutte queste pellicole rientrano, e in quale delle due categorie, oppure solo le selettive come le SE e le SEI.

 

Commento di 28 – Un punto da chiarire con il GSE

La certificazione del produttore riporta il gtot calcolato su un vetro di riferimento. Da chiarire con il GSE: il valore va calcolato sul vetro di riferimento della norma o sulla vetrata reale dell’edificio?

Quali edifici e quali vetrate possono accedere?

Secondo i chiarimenti GSE, l’edificio deve essere esistente, iscritto al catasto edilizio urbano alla presentazione della domanda e non in costruzione, con un impianto di climatizzazione invernale esistente e funzionante alla data del 25 dicembre 2025 (FAQ GSE “Conto Termico 3.0: requisiti impianto di climatizzazione invernale”).

Le vetrate devono essere esposte da Est-sud-est a Ovest.

Sui serramenti esistenti le Regole Applicative (§ 9.3.1, punto i) dicono:

“l’intervento deve essere abbinato, sul medesimo edificio, all’intervento di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b) sostituzione di chiusure trasparenti. Tale requisito si ritiene adempiuto se gli elementi costruttivi dell’edificio oggetto di intervento già soddisfano i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 e successive modifiche o integrazioni”

 

Il commento di 28 · Un punto da chiarire con il GSE

Da chiarire con il GSE: come si dimostra in pratica che i serramenti esistenti sono già conformi al D.M. 26 giugno 2015, e cosa succede quando non lo sono?

Per gli interventi su interi edifici con impianto di riscaldamento di potenza nominale pari o superiore a 200 kW, la diagnosi energetica prima dell’intervento e l’attestato di prestazione energetica (APE) dopo sono obbligatori, a pena di decadenza dall’incentivo (§ 9.3.1).

Chi può chiedere l’incentivo?

Le pellicole rientrano nel Titolo II del decreto, dedicato all’efficienza energetica. Vi accedono la Pubblica Amministrazione, gli Enti del Terzo Settore e i soggetti privati; i privati solo per edifici dell’ambito terziario.

Il decreto (art. 2) definisce l’ambito residenziale come gruppo A, esclusi A/8, A/9 e A/10, e l’ambito terziario come: A/10, gruppo B, gruppo C esclusi C/6 e C/7, gruppo D escluso D/9, gruppo E esclusi E/2, E/4 ed E/6.

Chi Su quale immobile Pellicole (II.C)
Persona fisica Abitazione (ambito residenziale) Non ammessa
Persona fisica Unità dell’ambito terziario (es. A/10) Ammessa, ai requisiti dell’intervento
Impresa Edificio dell’ambito terziario Ammessa, con richiesta preliminare e APE prima e dopo
Pubblica Amministrazione Edificio esistente Ammessa, ai requisiti dell’intervento
Ente del Terzo Settore non economico Edificio esistente Ammesso, come la PA
Ente del Terzo Settore economico Edificio dell’ambito terziario Ammesso, alle condizioni delle imprese

Fonte: D.M. 7 agosto 2025, art. 2; Allegati GSE alle Regole Applicative (allegato 3).

Il commento di 28 · Un punto da chiarire con il GSE

Per i condomini e gli edifici misti le Regole Applicative prevedono criteri specifici per categorie catastali miste e per proprietà in parte pubblica e in parte privata. Da chiarire con il GSE: come si ripartiscono superfici e spese delle pellicole?

Quanto vale l’incentivo?

Categoria Percentuale Costo massimo ammissibile Incentivo massimo
Filtrazione selettiva non riflettente 40% 130 €/m² 30.000 €
Filtrazione selettiva riflettente (chiara, media, forte) 40% 80 €/m² 30.000 €

Fonte: Regole Applicative GSE, § 9.3.3, tabella 18 (pagina 68), che riprende la tabella 7 dell’allegato II del decreto.

Il calcolo è: 40% × costo al metro quadro (fino al costo massimo) × superficie, entro i 30.000 €. Due esempi con cifre ipotetiche, per un soggetto non imprenditoriale che rispetta tutti i requisiti:

Esempio Dati ipotetici Calcolo Incentivo lordo
Filtrazione selettiva non riflettente 100 m², spesa 9.000 € (90 €/m²) 90 €/m² è sotto il limite di 130: 40% di 9.000 € 3.600 €
Filtrazione selettiva riflettente 100 m², spesa 9.000 € (90 €/m²) Il costo riconosciuto è limitato a 80 €/m²: 40% di 8.000 € 3.200 €

Gli importi sono lordi: il decreto prevede un corrispettivo al GSE dell’1% del contributo riconosciuto, fino a 250 euro (art. 18, comma 3).

Imprese ed Enti del Terzo Settore economici. Si applicano anche i limiti di aiuto del Titolo V del decreto: per gli interventi del Titolo II l’intensità di base è il 25% per l’intervento singolo e il 30% per il multi-intervento, con incrementi per piccole e medie imprese e in altre condizioni previste.

Edifici pubblici. L’art. 11, comma 2, prevede l’incentivo fino al 100% delle spese ammissibili, fatti salvi i massimali, in alcuni casi. Tra questi, gli interventi su edifici di proprietà di Comuni fino a 15.000 abitanti, utilizzati dagli stessi Comuni o da soggetti terzi non riconducibili a imprese per attività di carattere pubblico-sociale e servizi di interesse collettivo, e specifici edifici pubblici scolastici e sanitari.

Componenti prodotti nell’Unione Europea. Le Regole Applicative prevedono “una maggiorazione del 10% dell’incentivo spettante” quando i componenti sono prodotti nell’UE, secondo i requisiti dell’allegato 4. Per l’intervento II.C l’allegato 4 indica come componenti principali i “sistemi per la riduzione dell’irraggiamento solare: tende tecniche, schermature solari esterne regolabili mobili, sistemi di filtrazione solare esterni o assimilabili”. Servono la certificazione di origine non preferenziale rilasciata dalla Camera di Commercio, oppure un’Informazione Vincolante in materia di Origine delle Dogane, la marcatura CE e la certificazione ISO 9001 del produttore o esportatore. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026, e solo per i prodotti di origine italiana, l’origine può essere dichiarata con una dichiarazione sostitutiva (DSAN) del produttore.

Il commento di 28 · Un punto da chiarire con il GSE

Sulla maggiorazione per i componenti prodotti nell’UE le Regole Applicative parlano del 10% dell’incentivo spettante, mentre le slide del webinar GSE del 26 gennaio 2026 indicano un passaggio dal 40% al 50% della spesa. Da chiarire con il GSE: quale delle due vale? Come viene pagato?

Per l’intervento II.C l’incentivo è erogato in cinque rate annuali, oppure in un’unica soluzione se non supera 15.000 euro.

Quali sono i fondi disponibili?

Per il 2026 il Ministero ha ripartito il contingente di 900 milioni di euro in 450 milioni per le amministrazioni pubbliche e 450 per i privati, con un sottolimite di 150 milioni per le imprese (decreto direttoriale MASE n. 72 del 10 aprile 2026).

Come si presenta la domanda?

In accesso diretto la domanda va presentata al GSE, a pena di inammissibilità, entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.

Imprese ed Enti del Terzo Settore economici devono trasmettere una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori, pena l’inammissibilità. Le Regole Applicative individuano la data di avvio nella data di inizio dei lavori oppure nella data del “primo fermo impegno” a ordinare attrezzature, cioè il primo ordine documentato, a seconda di quale arrivi prima.

Sugli edifici del terziario, imprese ed Enti del Terzo Settore economici devono dimostrare con l’APE prima e dopo l’intervento una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% per l’intervento singolo, quando non serve abbinarlo alla sostituzione dei serramenti, oppure del 20% se è abbinato a un altro intervento del Titolo II (§ 9.3.1). La verifica si fa sull’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile risultante dagli APE (Regole Applicative).

Il commento di 28 · Un punto da chiarire con il GSE

La soglia del 10% per le imprese: L’APE valuta l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio, che somma riscaldamento invernale, raffrescamento, acqua calda, ventilazione ed eventuale illuminazione. Per questo un intervento limitato alle sole pellicole raramente riesce, da solo, a ridurre del 10% l’energia primaria totale dell’intero edificio.

I documenti richiesti dal § 9.3.4 delle Regole Applicative, oltre a quelli comuni a tutte le domande:

Documento Contenuto
Asseverazione di un tecnico abilitato Rispondenza dell’intervento ai requisiti
Relazione tecnica firmata e timbrata Descrizione del progetto, caratterizzazione della chiusura trasparente prima dell’intervento e prestazioni dopo
Elaborati grafici Superfici interessate
Tabella riepilogativa Sistemi installati, superfici e prestazioni, divisi per facciata e orientamento
Fotografie Facciate prima, durante e dopo i lavori, dettagli dei sistemi, eventuale intervento abbinato
Certificazione del produttore gtot nel range della classe 3 o 4 e trasmittanza del vetro di riferimento
APE prima e dopo Per imprese ed Enti del Terzo Settore economici su edifici del terziario

Vanno conservati il titolo autorizzativo, quando necessario, e le schede tecniche dei sistemi installati. Originali, fatture e ricevute si conservano per tutta la durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi all’erogazione dell’ultima rata (D.M., art. 18, comma 1).

Per il pagamento, le Regole Applicative chiedono di non utilizzare modelli standard di bonifico che fanno riferimento alle detrazioni fiscali, né causali che richiamino le norme sulle detrazioni.

Cumulabilità (FAQ GSE “Conto Termico 3.0: con quali incentivi è cumulabile”, marzo 2026). Per persone fisiche e condomini vale la regola generale di non cumulabilità con altri incentivi statali sulle stesse spese; la FAQ cita tra questi anche benefici fiscali e crediti d’imposta. Le Regole Applicative citano tra gli incentivi non cumulabili anche le detrazioni fiscali e i titoli di efficienza energetica (Certificati Bianchi). PA ed Enti del Terzo Settore non economici possono cumulare, nei casi indicati, con altri finanziamenti pubblici per edifici di proprietà e direttamente utilizzati, senza superare il 100% delle spese ammissibili.

E per le abitazioni private?

Il Conto Termico ammette i privati all’intervento II.C solo su edifici dell’ambito terziario.

Per le schermature solari esiste l’Ecobonus, con regole diverse dal Conto Termico.

Cosa sono le schermature solari per la legge. L’allegato A del D.Lgs. 192/2005, nel testo modificato dal D.Lgs. 311/2006, definisce le schermature solari esterne come sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente, permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari.

I requisiti per l’Ecobonus. Il vademecum ENEA “Schermature solari e chiusure oscuranti” (aggiornamento del 23 settembre 2026) ammette le schermature elencate nell’allegato M al D.Lgs. 311/2006 che siano:

  • solidali con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata, oppure integrate;
  • mobili;
  • schermature “tecniche”.

Come esempi il vademecum cita tende da sole, veneziane, tende a rullo e tende a bracci. Le schermature devono essere esposte da Est a Ovest passando per Sud e avere un gtot non superiore a 0,35, valutato con riferimento al vetro di tipo C secondo le norme UNI EN 14500 e UNI EN 14501.

Il commento di 28 · Un punto da chiarire con il GSE

L’allegato A del D.Lgs. 192/2005 definisce le “schermature solari esterne”, cioè quelle applicate all’esterno della superficie vetrata. Il vademecum ENEA ammette all’Ecobonus anche le schermature installate all’interno o integrate alla superficie vetrata, ma nelle fonti che abbiamo consultato non c’è una definizione di legge equivalente per questi sistemi. Da chiarire con ENEA: quali requisiti definiscono una schermatura interna o integrata ai fini dell’Ecobonus?

La differenza con le pellicole nel Conto Termico. Nel Conto Termico le pellicole sono citate come esempio di “sistemi di filtrazione solare” (Regole Applicative, § 9.3.1, punto iv), una voce distinta da schermature e ombreggiamenti: ha un proprio requisito di prestazione (classe 3 o 4, contro la classe 3 o superiore delle schermature al punto ii) e propri costi massimi nella tabella 18. Il vademecum ENEA sull’Ecobonus non cita né i sistemi di filtrazione solare né le pellicole.

Per gli interventi ammessi all’Ecobonus, le aliquote indicate da ENEA per le spese del 2025 e del 2026 sono il 50% per l’abitazione principale e il 36% negli altri casi.

Aggiornamenti normativi in corso

Il 22 ottobre 2026 il report della Conferenza Unificata ha registrato un’intesa su uno schema di decreto di modifica del D.M. 7 agosto 2025. Alla data di questo articolo il decreto di modifica non risulta pubblicato: le regole descritte qui sono quelle del D.M. 7 agosto 2025 e delle Regole Applicative del 5 dicembre 2025.

Nel 2026 il portale del GSE ha avuto sospensioni e successive riaperture. Aggiorneremo questa pagina quando arriveranno modifiche o chiarimenti.

Le verifiche da fare prima di un ordine

  1. Chi chiede l’incentivo: persona fisica, impresa, PA, Ente del Terzo Settore economico o non economico.
  2. La visura catastale, per controllare la categoria dell’immobile.
  3. L’edificio esistente e accatastato, con impianto di riscaldamento esistente e funzionante al 25 dicembre 2025.
  4. Per le imprese, la richiesta preliminare al GSE prima dell’avvio dei lavori o del primo ordine.
  5. La posizione della pellicola: esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera.
  6. L’esposizione di ogni vetrata (da Est-sud-est a Ovest).
  7. La conformità dei serramenti esistenti al D.M. 26 giugno 2015, oppure la loro sostituzione.
  8. La certificazione del produttore: gtot in classe 3 o 4 e trasmittanza del vetro di riferimento.
  9. Per le imprese, la riduzione di energia primaria richiesta (10% o 20%) con APE prima e dopo.
  10. Il tecnico abilitato per relazione e asseverazione.
  11. Il costo massimo della categoria: 130 o 80 €/m².
  12. Il bonifico, senza modelli o causali delle detrazioni fiscali.
  13. Le fotografie delle facciate prima dei lavori.

Come lavoriamo: il Metodo ASC28

Il Metodo ASC28 è il nostro metodo di analisi solare comparativa. [DA COMPLETARE: 2–3 frasi su cosa comprende il sopralluogo ASC28 e quali dati utili alla pratica può fornire al tecnico]

Per approfondire: Metodo ASC28, analisi solare comparativa.

Domande frequenti

Posso usare il Conto Termico per le pellicole antisolari di casa mia? No. Per l’intervento II.C i privati sono ammessi solo su edifici dell’ambito terziario, non sulle abitazioni.

Una pellicola applicata all’interno del vetro è incentivabile? Le Regole Applicative indicano l’installazione esterna o all’interno di uno dei componenti del vetrocamera, e la FAQ del GSE sulle pellicole adesive cita l’installazione esterna. La posa sul lato del vetro rivolto verso la stanza non è citata nei testi ufficiali.

Quanto si recupera con il Conto Termico sulle pellicole? Il 40% della spesa ammissibile, con un costo riconosciuto fino a 130 €/m² per i sistemi selettivi non riflettenti e fino a 80 €/m² per i selettivi riflettenti, e un incentivo massimo di 30.000 €. Per le imprese valgono anche i limiti del Titolo V; per alcuni edifici pubblici si arriva al 100%.

Bisogna cambiare anche le finestre? L’intervento va abbinato alla sostituzione dei serramenti, a meno che quelli esistenti soddisfino già i requisiti del D.M. 26 giugno 2015.

Un’azienda può ordinare le pellicole e poi chiedere l’incentivo? No. Imprese ed Enti del Terzo Settore economici devono trasmettere la richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori, e per le Regole Applicative l’avvio coincide con l’inizio lavori o con il primo ordine documentato, se arriva prima.

Posso sommare Conto Termico e detrazione fiscale sulla stessa spesa? Per persone fisiche e condomini no: la FAQ del GSE sulla cumulabilità indica la non cumulabilità con altri incentivi statali sulle stesse spese, compresi i benefici fiscali.

Chi prepara i documenti per la domanda? Le Regole Applicative chiedono l’asseverazione e la relazione tecnica di un tecnico abilitato, e una certificazione del produttore sulla prestazione del sistema di filtrazione.


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Fonti


Testo curato da Paolo Casagrande, titolare, 28 S.r.l. · Pubblicato il 29 ottobre 2026.

N.B. Questo testo riassume a scopo informativo le regole in vigore alla data di aggiornamento indicata. Prima di avviare un intervento, verificate sempre i dati sulle fonti ufficiali elencate e con un tecnico abilitato. Se notate un’inesattezza, scriveteci: correggeremo la pagina.

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