28 s.r.l.
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Supermercati

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Differenza di temperatura:

Supermercato senza pellicola ventotto pellicole 2026 - 28 s.r.l.
dopo
prima

* Il valore di temperatura indicato è stato rilevato in condizioni ambientali e di esposizione specifiche. Le prestazioni del prodotto possono variare in funzione di fattori quali: irraggiamento solare, angolazione e incidenza dei raggi, tipologia e stratigrafia del vetro, condizioni climatiche e caratteristiche dell’edificio. Il dato è da intendersi come indicativo e non costituisce garanzia di risultato.

Il calore entra e poi si spende per eliminarlo

Consumi energetici alle stelle, merce a rischio e clienti scontenti

Le vetrate sono il biglietto da visita di ogni supermercato moderno: ampie, trasparenti, accoglienti. Ma d’estate diventano il principale punto di ingresso del calore. I raggi solari attraversano il vetro e colpiscono scaffali, pavimenti, banchi frigo, prodotti. Tutto si scalda. Le superfici accumulano energia termica che viene lentamente rilasciata, riscaldando l’aria interna. Altro aspetto importante, i vetri Low-E o basso emissivi, progettati per trattenere il calore, ottimi per l’inverno, ma in estate l’energia solare rimane intrappolata dentro il supermercato. Risultato: un effetto serra che mette in crisi i climatizzatori e rende l’ambiente soffocante.

Secondo ENEA, la radiazione solare media in Italia può superare i 1.700 kWh/m² annui nelle regioni centro-meridionali. Questo significa che ogni metro quadro di superficie vetrata è esposto, nei mesi estivi, a una quantità enorme di energia solare che entra e riscalda l’ambiente. Nei supermercati, dove le superfici vetrate sono spesso estese, questo si traduce in un riscaldamento progressivo e costante degli spazi interni.

Disagi causati dal sole

Il caldo e la luce intensa generano disagi che incidono direttamente sull’esperienza del cliente e sulla qualità del lavoro degli operatori. Clienti infastiditi da corsie troppo calde, luce accecante, riflessa dal pavimento, nei pressi delle vetrate. La frutta e la verdura maturano troppo in fretta, mentre prodotti sensibili alla temperatura e alla luce – come vino, cioccolato, olio e latticini – rischiano di deteriorarsi. Anche i banchi frigo, quando colpiti dalla radiazione solare diretta, faticano a mantenere la temperatura ideale. A questo si aggiunge un problema spesso trascurato: gli odori. Il caldo aumenta la proliferazione batterica nei rifiuti organici e nei reparti freschi, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria. I clienti non solo percepiscono un ambiente scomodo, ma associano inconsciamente questi segnali a una scarsa qualità complessiva del punto vendita.

Impatto economico sulla struttura

L’energia elettrica necessaria per raffrescare un supermercato nei mesi estivi è enorme. In Italia, i supermercati registrano un aumento medio del +129% nel consumo elettrico per la climatizzazione durante le ondate di calore. Il costo del kWh per le piccole e medie imprese nel 2024 ha toccato punte di 0,435 €, tra i più alti d’Europa. Tradotto: ogni grado in più equivale a centinaia di euro in bolletta. Gli impianti HVAC vengono sottoposti a un carico continuo, che accelera l’usura e aumenta la probabilità di guasti. Il risultato? Manutenzioni straordinarie, interventi urgenti, disservizi. Anche un guasto temporaneo può generare danni significativi: bastano poche ore senza refrigerazione perché si deteriorino gelati, latticini, carne e altri freschi. Oltre ai danni alla merce, l’effetto della luce solare diretta provoca anche lo sbiadimento degli imballaggi, il degrado dei materiali esposti e la riduzione della shelf-life di molti prodotti. Tutti costi nascosti che si sommano alle spese energetiche.

I dati termografici *


  • Pavimento in cemento: Prima 31,8C°*
  • Serramento in PVC: Prima 56,8C°*
  • Plastica nera : Prima 55,6C°*
  • Cartone: Prima 58,1C°*
  • Strutture in alluminio: Prima 52,4C°*
  • Scaffalature metalliche: Prima 52,7C°*
  • * leggi le note

Grazie ai rilievi termografici, è stato dimostrato che una bottiglia esposta al sole può superare i 45°C in meno di 30 minuti e un tappo a corona supera i 50C°. Tutti gli oggetti colpiti dall’ irraggiamento si surriscaldano in modo diverso. Il calore generato da tutti gli oggetti genera calore all’interno dell’immobile. La massa di questi oggetti mantiene il calore anche quando il sole non li colpisce più.


Cosa possiamo fare per i supermercati?

Le pellicole antisolari rappresentano una tecnologia semplice ma ad alta efficacia. Non richiedono interventi invasivi, non alterano la struttura e possono essere applicate rapidamente anche in orari di chiusura. Le nostre soluzioni selettive e riflettenti sono progettate per bloccare oltre il 99% dei raggi UV, responsabili del degrado e scolorimento della merce, fino all’85% del calore generato dagli infrarossi, e ridurre sensibilmente l’abbagliamento. La cosa più interessante? Non alterano la visibilità. I locali rimangono luminosi, accoglienti, con luce naturale, ma senza il calore insopportabile.

Protezione per il calore che entra dai lucernari

Un’altra fonte critica di accumulo termico è rappresentata dai lucernari, molto diffusi nei supermercati per aumentare la luminosità naturale. Tuttavia, d’estate, i lucernari trasformano ogni metro quadro di copertura trasparente in un punto di ingresso del calore. Qui entrano in gioco le vernici antisolari: trattamenti applicabili direttamente su lucernari e superfici traslucide che riflettono una parte significativa dell’irraggiamento solare. Queste vernici possono ridurre l’ingresso di calore fino al 40-50%, migliorando sensibilmente il comfort termico senza compromettere la luminosità interna.

Benefici immediati

Con le pellicole antisolari, l’ambiente diventa subito più fresco e stabile. Le bollette energetiche si alleggeriscono, gli impianti di climatizzazione lavorano meglio e più a lungo. I prodotti si conservano meglio e i clienti vivono un’esperienza d’acquisto più confortevole, restando più a lungo nel punto vendita.

  • Pavimento in cemento: Prima 31,8C° – 27,5 Dopo C°*
  • Serramento in PVC: Prima 56,8C°- Dopo 38,1C°*
  • Plastica nera : Prima 55,6C°*- Dopo 36,7C°*
  • Cartone: Prima 58,1C°*- Dopo 35,7C°*
  • Strutture in alluminio: Prima 52,4C°*- Dopo 34,6C°*
  • Scaffalature metalliche: Prima 52,7C°*- Dopo 36,4C°*

Informazioni tecniche


Le pellicole oscurano l’interno del supermercato?

Non necessariamente, dipende dall’esigenza. Disponiamo di molti prodotti con gradazioni differenti, dalle quasi trasparenti alle pellicole oscuranti indicate per i problemi di abbaglio.


Richiedono manutenzione?

Le pellicole non richiedono manutenzioni ma una corretta pulizia, qui potete vedere come.