28 s.r.l.
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Ristoranti

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Differenza di temperatura:

IMMAGINE DEFINITIVA - 28 s.r.l.
dopo
prima

* Il valore di temperatura indicato è stato rilevato in condizioni ambientali e di esposizione specifiche. Le prestazioni del prodotto possono variare in funzione di fattori quali: irraggiamento solare, angolazione e incidenza dei raggi, tipologia e stratigrafia del vetro, condizioni climatiche e caratteristiche dell’edificio. Il dato è da intendersi come indicativo e non costituisce garanzia di risultato.

Perché fare entrare il caldo nel ristorante e poi spendere per eliminarlo?

Il calore entra, anche se non lo vedi

Nei mesi estivi, la luce del sole trasforma i ristoranti in vere e proprie serre. Le vetrate che durante l’inverno accolgono luce e calore, diventano in estate superfici radianti che riscaldano pavimenti, arredi, clienti. I tavoli in prossimità delle vetrate spesso vengono lasciati vuoti perché troppo vicini alla fonte di calore. Anche con l’aria condizionata accesa, la temperatura scende con fatica. Il vetro continua ad assorbire e rilasciare calore. Il risultato? Disagio per chi lavora e chi mangia, spese elevate per eliminare il caldo che entra.

Disagi reali, lamentele vere

Camerieri sudati. Clienti irritati. L’aria sembra ferma, appiccicosa. L’odore di cucina diventa più intenso. Abbiamo condotto una ricerca sistematica su piattaforme specializzate come TripAdvisor, TheFork e Booking.com, analizzando decine di recensioni relative a ristoranti italiani nei mesi estivi. Il risultato è inequivocabile: l’eccessivo caldo rappresenta uno dei motivi di lamentele da parte della clientela. Tra i commenti più ricorrenti troviamo frasi come “locale troppo caldo”, “ambiente soffocante”, “non siamo riusciti a goderci il pranzo”. In molti casi, le zone vicine alle vetrate esposte al sole risultano invivibili, anche con il climatizzatore in funzione. Il condizionatore lavora al massimo, ma spesso non basta: non solo il comfort non è garantito, ma lo sforzo continuo porta anche a rumori, cali di performance e un aumento della manutenzione necessaria. Questo impatta negativamente sia sull’esperienza del cliente che sulle spese operative del ristoratore.

Perché succede questo?

Il sole colpisce le superfici vetrate, la radiazione solare viene in parte schermata dal vetro stesso, in parte viene assorbita dal vetro e una parte riesce ad oltrepassare la superficie vetrata ed entrare nel ristorante. La radiazione solare che viene assorbita dal vetro agisce come un corpo radiante: si surriscalda e cede calore all’ambiente invece la radiazione che oltrepassa il vetro, riscalda tutte le superfici colpite : Serramenti, tende, tavoli, sedie e pavimenti, diventano fonti di calore secondaria. In molti casi abbiamo registrato temperature superficiali su vetri e arredi che raggiungono picchi di 60–70°C.

  • Una tenda di colore beige : 42C°
  • Il pavimento : 61C°
  • Le posate: 68,8C°
  • Il tavolo: 65,6
  • Un componente d’arredo: 55,4C°
  • Una sedia: 43C°

Un impatto che si sente in bolletta

Nel periodo giugno-settembre, un locale da 100-150 mq può consumare tra 1000 e 1500 kWh al mese solo per climatizzare. A tariffe medie attuali (0,25–0,30 €/kWh), si parla di 250–450 € al mese solo in energia elettrica per tenere gli ambienti freschi. Più sole = più calore = più consumo. Le superfici vetrate esposte al sole amplificano il problema: aumentano il carico termico interno e costringono gli impianti HVAC a lavorare più a lungo e più intensamente. Il risultato? Sprechi energetici evitabili, costi sempre più alti.

Come possiamo aiutare i ristoratori?

Le pellicole antisolari si applicano sulle vetrate esistenti o su lucernari, senza opere murarie. Riflettono e filtrano la radiazione solare (fino all’80% dell’energia infrarossa), limitando drasticamente l’ingresso di calore, abbaglio e radiazioni dannose. La luce entra, ma il calore resta fuori. Il locale rimane luminoso, ma più fresco, più confortevole, più efficiente.

Prima e dopo l’applicazione delle pellicole

  • Una tenda di colore beige : Prima 42C°- Dopo
  • Il pavimento : 61C° – Dopo
  • Le posate: 68,8C°- Dopo
  • Il tavolo: 65,6C°- Dopo
  • Un componente d’arredo: 55,4C°- Dopo
  • Una sedia: 43C°- Dopo

Benefici immediati per te e i tuoi clienti

  • Riduzione dei consumi energetici del 20–30% nei mesi estivi.
  • Effetto del sole che acceca i clienti e camerieri.
  • Ambienti più freschi in meno tempo, climatizzatori meno stressati.
  • Clienti più soddisfatti, sedie vicino alla vetrina di nuovo occupate.
  • Meno lamentele, più recensioni positive.

 

Informazioni tecniche


Le temperature indicate sono reali?

I valori di temperatura riportati derivano da misurazioni effettuate in condizioni reali e specifiche mediante termocamera e datalog
Le temperature rilevate sugli oggetti e negli ambienti sono da intendersi come esempi rappresentativi del comportamento delle pellicole e non come risultati garantiti.
Le prestazioni effettive possono variare in base a molteplici fattori, tra cui tipologia di vetro, orientamento e irraggiamento solare, materiali presenti nell’ambiente, condizioni climatiche e di utilizzo.


Le pellicole richiedono manutenzione?

Le pellicole non richiedono nessun tipo di manutenzione se non una normale pulizia che mantiene le prestazioni al massimo livello.


Si possono rimuovere o rovinano il vetro?

Assolutamente no, le pellicole non danneggiano la superficie del vetro anzi in molti casi la preservano dal deterioramento dovuto al calcare.
La rimozione si effettua da personale qualificato con strumenti che non danneggiano le superfici.


Quanto calore riducono?

Dipende dal prodotto applicato. Più oscurante è una pellicola, maggiore energia respinge.


Tolgono molta luce?

Non necessariamente , ci sono prodotti che riducono calore e luce ed altri più leggeri che contrastano solamente il calore.