28 s.r.l.
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Differenza di temperatura:

IMMAGINE DEFINITIVA - 28 s.r.l.
dopo
prima

* Il valore di temperatura indicato è stato rilevato in condizioni ambientali e di esposizione specifiche. Le prestazioni del prodotto possono variare in funzione di fattori quali: irraggiamento solare, angolazione e incidenza dei raggi, tipologia e stratigrafia del vetro, condizioni climatiche e caratteristiche dell’edificio. Il dato è da intendersi come indicativo e non costituisce garanzia di risultato.

Il caldo entra in palestra e poi si spende per eliminarlo

Quando il sole entra dalle vetrate, il comfort esce

Nelle palestre di body building moderne le vetrate sono sempre più grandi. Portano luce naturale, valorizzano gli spazi e migliorano l’estetica della struttura. Durante primavera ed estate, però, diventano anche la principale causa di un problema che molti titolari sottovalutano: l’ingresso incontrollato del calore solare. Molto spesso si pensa che il disagio termico dipenda da un impianto di climatizzazione non adeguato. In realtà, anche con climatizzatori potenti e sempre in funzione, il sole continua a immettere energia all’interno della palestra. Il risultato è un ambiente che si surriscalda progressivamente, soprattutto nelle ore centrali della giornata, proprio quando l’affluenza è più alta.

Cosa succede quando il sole colpisce i vetri

Quando i raggi solari colpiscono una vetrata, solo una parte viene riflessa verso l’esterno. Una quantità importante di energia attraversa il vetro e entra all’interno sotto forma di calore. Questa energia va a colpire pavimenti in gomma o PVC, panche, macchinari, specchi e strutture metalliche. Tutti questi elementi si riscaldano e iniziano a rilasciare lentamente calore nell’ambiente, facendo aumentare la temperatura interna e peggiorando la sensazione di afa. Il fenomeno è aggravato dal fatto che i vetri moderni sono molto isolanti verso l’esterno. Il calore entra con facilità, ma fatica a uscire. In questo modo si crea un vero e proprio effetto serra che rende la sala pesi sempre più calda con il passare delle ore, anche se l’aria condizionata è accesa.

I disagi sul confort

Il surriscaldamento non è solo una questione di temperatura, ma incide direttamente sull’esperienza di allenamento e sulla percezione di qualità della struttura. Nelle palestre con grandi vetrate esposte al sole è frequente vedere alcune zone della sala pesi praticamente evitate dai clienti, perché troppo calde o colpite dalla luce diretta. Panche e macchinari vicino alle finestre diventano caldi al tatto, mentre l’aria risulta pesante e umida nonostante i climatizzatori siano sempre in funzione. Durante l’allenamento il caldo accelera l’affaticamento, riduce la concentrazione e porta molte persone ad abbreviare la sessione o a cambiare orario. A questo si aggiunge l’eccessiva luminosità, che provoca riflessi sugli specchi, abbagliamenti e fastidi visivi. Nel tempo, inoltre, i raggi UV contribuiscono al deterioramento di pavimenti, rivestimenti, grafiche e arredi, facendo invecchiare gli ambienti più rapidamente e dando una percezione di scarsa cura della struttura.

I disagi economici

Per contrastare il surriscaldamento, nella maggior parte dei casi si interviene aumentando la potenza e le ore di funzionamento dei climatizzatori. Questa scelta, però, ha conseguenze economiche importanti. I consumi energetici crescono proprio nelle fasce orarie di maggiore affluenza, gli ambienti impiegano molto tempo a raffreddarsi perché sono già saturi di calore e gli impianti HVAC lavorano costantemente sotto stress. Tutto questo porta a bollette più alte, maggiore usura delle macchine e costi di manutenzione più frequenti. Si tratta di sprechi energetici evitabili, perché una parte consistente del calore che si cerca di eliminare non dovrebbe nemmeno entrare nella palestra.

Cosa dicono le temperature


  • Una tenda di colore beige : Prima 42C°
  • La moquette chiara : Prima 51C°
  • La moquette scura : Prima 58,8C°
  • Lo schermo della TV: Prima 61,6C°
  • Mobili in legno scuro: Prima 55,4C°
  • Mobili in legno chiaro: Prima 43C°

 

Le analisi termografiche effettuate in palestre con ampie superfici vetrate mostrano in modo molto chiaro cosa accade durante le giornate soleggiate. Prima dell’intervento, i vetri raggiungono temperature elevate e trasferiscono calore alle superfici vicine. Macchinari, pavimenti e strutture a ridosso delle vetrate risultano sensibilmente più caldi rispetto al resto della sala, creando forti disomogeneità di temperatura.

 


Come possiamo aiutare i proprietari di palestre?

Le pellicole antisolari vengono applicate direttamente sui vetri esistenti e sono progettate per ridurre in modo significativo l’energia solare che entra nella palestra.Agiscono filtrando gran parte dei raggi infrarossi responsabili del calore, riducendo l’abbagliamento causato dalla luce diretta e bloccando una quota rilevante dei raggi UV. Tutto questo avviene senza oscurare l’ambiente, che rimane luminoso e visivamente piacevole. In questo modo la sala pesi risulta più fresca anche con tende aperte, e il climatizzatore non è più costretto a compensare continuamente l’ingresso di calore dall’esterno.

Benefici immediati per la tua palestra

Dopo l’installazione delle pellicole antisolari i benefici sono percepibili fin dai primi giorni. La temperatura interna si abbassa, soprattutto nelle zone vicino alle vetrate, e il comfort generale migliora in modo evidente. I climatizzatori lavorano in condizioni meno gravose, i consumi energetici si riducono e l’ambiente risulta più piacevole per chi si allena. Questo si traduce in una maggiore permanenza in sala, in una migliore percezione di qualità e, nel tempo, anche in recensioni e passaparola più positivi.

  • Una tenda di colore beige : Prima 42C° – Dopo 37,5 C°
  • La moquette chiara : Prima 51C°- Dopo 37 C°
  • La moquette scura : Prima 58,8C°- Dopo 39 C°
  • Lo schermo della TV: Prima 61,6- Dopo 36,7 C°
  • Mobili in legno scuro: Prima 55,4C°- Dopo 36,3 C°
  • Mobili in legno chiaro: Prima 43C°- Dopo 34C°